Conferenze

Antonio Greco

Professore associato del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari per il settore scientifico-disciplinare MAT/05 (Analisi Matematica) dal 1-5-2005. Già ricercatore presso lo stesso dipartimento dal 29-11-1990.
 

"Successioni non ereditarie..."

"Successioni non ereditarie..." è questo il titolo della conferenza che terrà Professor Greco, di cui qui sotto vi proponiamo una sintesi.

Fra le tante imprese scientifiche che diedero ad Archimede fama imperitura vi è il calcolo dell'area del cerchio, effettuato per approssimazione tramite poligoni. Tanto per sgombrare subito il campo da equivoci, se Archimede avesse potuto calcolare l'area del cerchio in un modo più sbrigativo lo avrebbe certamente fatto. Il punto è che "il modo sbrigativo" per calcolare l'area di una figura piana era, al tempo di Archimede, quello di ritagliarla intelligentemente in porzioni che, come tessere di un mosaico, potessero essere poi ricombinate fra loro fino ad ottenere una figura nota: con questo metodo, detto di equiscomposizione, si dimostra che la figura di partenza ha la stessa area della figura nota, la quale a sua volta poteva essere, ad esempio, un semplice quadrato. Ma con il cerchio il metodo di equiscomposizione non funziona: non è possibile decomporre il cerchio in un numero finito di porzioni che, accostate fra loro in un ordine opportuno, formino un quadrato. O almeno, non è possibile farlo fintantoché tali porzioni sono vincolate ad essere figure piane nel senso comunemente inteso. Stando così le cose, Archimede pensò di approssimare il cerchio, sia per difetto che per eccesso, con dei poligoni regolari. Effettuando un calcolo che dovette essere estremamente impegnativo per i mezzi dell'epoca, e che svolse ovviamente senza l'ausilio delle calcolatrici elettroniche, egli riuscì ad utilizzare poligoni con ben 96 lati, ed ottenne in tal modo un valore approssimativo dell'area del cerchio. Il risultato di Archimede, espresso con il linguaggio moderno, afferma che l'area del cerchio vale all'incirca 3,14 volte il raggio al quadrato. E' stupefacente pensare che questo risultato, stabilito più di duemila anni or sono, è proprio quello che si usa ancora oggi. Ispirandomi ad esso vorrei soffermarmi su alcune caratteristiche proprie anche (e non solo) della matematica moderna: l'esistenza di un problema, i tentativi falliti, la soluzione, e la formulazione astratta delle idee.

Federico Benuzzi

mi chiamo Federico, classe ’76, e ho più di un lavoro! Sono professore, conferenziere, presentatore, giocoliere, attore … e li amo tutti… e penso che mi vengano anche abbastanza bene. Federico terrà con noi la sua conferenza dal titolo "Fisica Sognante" di cui troverete maggiori informazioni nella sezione conferenze.

Fisica Sognante

per divertirsi, interrogarsi, capire

Fisica Sognante, conferenza-spettacolo nata e pensata per presentare la fisica a chi non la conosce in maniera nuova e divertente ma al tempo stesso rigorosa, dopo dieci anni è oggi tanto, molto di più.

Su un palcoscenico abbastanza spoglio (due tavoli, pochi oggetti da giocoliere ed un pc) un professore-giocoliere-attore mette in evidenza i collegamenti che ci sono tra fisica e giocoleria alternando esibizioni tecniche di alto livello e coreografate a spiegazioni scientifiche immediate e leggere, monologhi teatrali ad improvvisazioni, video ad immagini animate. I tanti esempi presi dalla vita comune ma fuori dall’ordinario, la ricerca sulla parola, lo studio sulla brevità delle dimostrazioni e dei ragionamenti e la grandissima energia del personaggio rendono la conferenza-spettacolo leggera e divertente ma al tempo stesso estremamente formativa, densa, immediata e comprensibile.

Con piccole ma significative differenze su tempi, registri comunicativi e contenuti (che dipendono dal pubblico a cui è rivolta) Fisica Sognante mette in parallelo i contenuti più importanti della meccanica agli attrezzi più famosi della giocoleria rispondendo a domande disciplinari e non: come è possibile che un giocoliere possa…? Cosa si intende in fisica per…? Perché esistono certi limiti? Come l’essere tale della natura condiziona l’agire? Cosa vuol dire modellizzare? Cosa si intende per rappresentare? Cos’è il metodo scientifico? E ancora: cosa vuol dire fare arte e come le leggi della fisica l’influenzano? Cosa vuol dire studiare/allenarsi davvero? Quante diverse sfaccettature esistono dell’intelligenza (intelligenze multiple) e come posso svilupparli tutti? A che pro? Come la scuola può aiutarmi in questo?

Nel dettaglio gli attrezzi usati sono palline, clave, cerchi, mattoni da giocoliere, monociclo e diablo, mentre i contenuti disciplinari sono l’equilibrio, il moto parabolico, la caduta libera, la rappresentazione matematica, le leve, la modellizzazione, l’attrito, il moto nei fluidi ed i principi di conservazione.

Per quanto riguarda invece le esigenze tecniche si richiede un videoproiettore ed una parete su cui proiettare, una illuminazione che permetta di vedere sia le proiezioni che gli oggetti lanciati sul palco, due tavoli ed una sedia… mentre per quanto riguarda l’amplificazione audio potrebbe non servire.

La durata è di un’ora nella versione per le scuole medie o i festival aperti a tutti, un’ora e quindici minuti nella versione per istituti professionali, tecnici, licei umanistici o convegni e di un’ora e quaranta per i licei scientifici e l’università, mentre l’allestimento richiede un’ora e trenta ed il disallestimento mezzora. Irrinunciabile però, dopo ogni performance, il tempo dedicato alle domande del pubblico nel quale è sempre possibile passare messaggi positivi su studio ed impegno. Messaggi quest’ultimi che, visto che si è appena assistito a qualcosa di bello eseguito da una persona realizzata, almeno al giudizio del pubblico, penetrano molto più in profondità di semplici consigli.

Usata per la divulgazione, l’orientamento, l’animazione di open-day, la ristrutturazione di appresi, o in chiusura di percorsi di studi, Fisica Sognante è stata ospite, tra l’altro, di: Festival della Scienza di Genova, Festival della Mente di Sarzana, La Scienza in piazza di Bologna, L’Isola di Einstein sul lago Trasimeno, Festival della Scienza di Bergamo, ifesteggiamenti per i 150’anni d’Italia, i festeggiamenti per il semestre di presidenza italiana dell’Europala rassegna teatrale Teatri di Pianura, l’open-day del Centro Comunitario di Ricerca di Ispra, il convegno nazionale dell’Associazione italiana per l’Insegnamento della Fisica (AIF), la Scuola di formazione per le olimpiadi della fisica OLIFIS, le Olimpiadi della matematica Kangarou, le Giornate della fisica a Mirabilandia, La grande festa della matematica di Riccione (Oltremare), ilConvegno nazionale di didattica della matematica di Castel san Pietro Terme, Matematicando: convegno di matematica a Locarno, Il viaggiatore scientifico dell’alta scuola pedagogica di Locarno e decine e decine tra scuole, istituti, università.

 

FILOSOFISICA a cura di Alessio Perniola

Descrivere le più disparate situazioni della vita con l’ausilio del linguaggio matematico. Schematizzare e comprendere meglio, attraverso teorie fisiche, le vicissitudini dell'animo umano. Questa è, in due battute, la sfida di Filosofisica, un libro che, al di là di ogni apparenza, va oltre ogni specialismo per rivolgersi a tutti, credendo fortemente nella necessità di una vera rivoluzione del pensiero in grado di superare la settorialità del sapere. Affrontando con semplicità argomenti di fisica classica, leggi di gravitazione e principio di Fermat, sino ad arrivare alla fisica moderna con l'indeterminazione di Heisenberg e l'esclusione di Pauli, Filosofisicavuole essere un tentativo, a tratti ironico, per mettere ordine e rileggere le leggi scientifiche sostituendo alle consuete grandezze fisiche e matematiche, sentimenti ed emozioni proprie dell'animo umano. A tutto questo, si affianca una riflessione sul metodo scientifico e sui suoi passaggi chiave.

Storia della matematica 

a cura della Prof.ssa Elisabetta Cattanei, dipartimento di scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche dell'Università degli studi di Cagliari.

Ludyssea

Viaggio matematico tra giochi antichi a cura di Cesco Reale

Cacciatori di raggi Cosmici

A cura di: Corrado Cicalo. Primo ricercatore presso la sezione di Cagliari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Ha partecipato a diversi esperimenti di fisica nucleare e delle particelle presso il CERN di Ginevra. Attualmente collabora all'esperimento ALICE, uno dei quattro grandi esperimenti in funzione al CERN presso l'acceleratore LHC. Presso l'università' di Cagliari e' titolare di un modulo del corso di Laboratorio 1 della laurea Magistrale in Fisica, del corso di Laboratorio di Didattica della Fisica per il TFA (Tirocinio Formativo Attivo), e del corso di Fisica del Reattore Nucleare del 1 anno della laurea magistrale in Ingegneria Energetica. E' coordinatore del progetto Extreme Energy Events per l'area di Cagliari.

Abstract: 
A poco piu' di cento anni dalla loro scoperta, i raggi cosmici rappresentano ancora un argomento di grande interesse per la scienza. Numerose domande sulla loro origine e sulla loro natura sono ancora senza risposta. Per questo numerosi esperimenti si occupano di questo studio in tante parti del mondo. In questa conferenza cercheremo di presentare alcuni fatti salienti legati alla storia della scoperta, le figure piu' importanti che hanno preso parte a questa avventura scientifica e gli esperimenti che si svolgono attualmente. Alcune scuole secondarie in Italia sono coinvolte in un progetto, Extreme Energy Events, che ha come scopo lo studio della radiazione cosmica con rivelatori istallati nelle stesse scuole. Si dara' una descrizione anche di questa attivita'.